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Modenantiquaria dal 14 al 22 febbraio 2015
La 29esima edizione di Modenantiquaria
Torna uno degli appuntamenti più attesi con il mondo dell'antiquariato d'alta gamma: Modenantiquaria...

Il Portale dell'arredamento antico

Le sedie

Possiamo affermare che le sedie vere e proprie nacquero in Italia dal tredicesimo secolo come strutture poco confortevoli e rigide (la "Savonarola" ne è un esempio) e che da allora iniziarono a subire tutte quelle trasformazioni che le hanno rese così come sono ai giorni nostri.

Nel Cinquecento le sedie presentavano importanti decorazioni a intaglio e apparivano più che altro come sedili maestosi, riccamente decorati con un piano di appoggio in legno.

La Francia adottò presto il gusto italiano: fu lì che trovarono la propria apoteosi durante l'età del barocco francese quando gli arredi si mostravano pomposi e fastosi.

Distinguiamo in questo periodo le sedie "courantes" da quelle "meublants", le prime spostabili e generalmente poste attorno a un tavolino per fare conversazione, le seconde accostate alle pareti e cariche di funzione ornamentale.

Le forme erano uguali a quelle delle precedenti strutture ma cambiavano i tessuti con cui erano rivestite poichè la seta o il velluto sostituivano il cuoio borchiato.

Ai tempi di Luigi XV le sedie assumevano forme più arrotondate e morbide, dotate di morbido cuscino e poi di imbottitura.

Vennero eliminate le traversine, sostituite da gambe che terminavano a piede di capra o a ricciolo.

La Francia influenzò l'Inghilterra a partire dal Seicento: le sedie avevano schienale allungato e rigido, erano gonfie in basso e con sedile imbottito e ampio.

Si era soliti adoperare la canna d'India per schienali e sedili insieme ai legni orientali.

Le sedie si fecero ancora più comode dal diciottesimo secolo: a dimostrazione di ciò ricordiamo la sedia "Windsor" con bacchette verticali e schienale ricurvo.

Le sedie italiane settecentesche si ispirarono alla Francia attraverso lo "stile barocchetto"che in maniera assai pregevole riprendeva le tendenze e il gusto francese.

Gli schienali potevano inclinarsi  così da rendere più disinvolti i movimenti; trionfavano le linee curve e sensuali.

Ma le rotondità sparirono alla scoperta di Ercolano e Pompei quando l'Europa fu colta dalla passione per l'antico.

Ecco l'arrivo di schienali e gambe dritti.

Le sedie divennero nuovamente avvolgenti nell'Ottocento e rimasero sinuose anche all'arrivo dell'Art Nouveau.

Vissero una nuova fase con l'affermarsi del design quando rafforzarono la loro comodità e leggere.

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